giovedì 12 maggio 2011

13 maggio in Piazza

a Napoli
pubblicata da Luigi de Magistris
il giorno giovedì 12 maggio 2011 alle ore 19.17

Dopo piazza Dante, adesso la Rotonda Diaz. Venerdì dalle ore 19 saremo lì, sul lungomare, tra musica e interventi. Un appuntamento per chiudere questa campagna elettorale, questa esperienza straordinaria che ci porterà a vedere realizzato il nostro sogno: riprenderci Napoli, perchè Napoli ci appartiene. Per liberarla dalle cricche, dalla camorra, dalla cattiva politica degli interessi privati. Per ridarle i parchi e le spiagge pubbliche, i centri culturali e artistici, l’igiene senza i rifiuti abbandonati in strada, la sicurezza che nasce dall’inclusione e dalla garanzia dei diritti. Sarà una festa perché già adesso siamo vincitori. Ancora più vincitori lo saremo lunedì pomeriggio, a seggi chiusi, quando il nostro sogno avrà visto una prima tappa di realizzazione. Alla Rotonda Diaz ci saranno anche Antonio Di Pietro, presidente dell’Italia dei Valori, e Paolo Ferrero, segretario della Federazione della Sinistra, oltre agli esponenti del Partito del Sud e della lista civica ‘Napoli è Tua’. Sul palco tanti artisti: Horacio Duràn, James Senese & Napoli Centrale, Tony Esposito, Rino Zurzolo, Markou Mejri, Peppe Barra, Peppe Lanzetta e Andrea Rivera. Vi aspetto, vi aspettiamo




brlusconi in piazza...eheheh



martedì 10 maggio 2011

ecco i miracoli del nano...............

Rifiuti, tensione con militari alla discarica di Giugliano
Gli autisti dell'azienda di rimozione della spazzatura, Asìa, in fila dalla mattina, hanno fischiato i soldati che sono riusciti a scaricare subito nel sito
di CRISTINA ZAGARIA


I militari precisi, come in una caserma, alle 14 arrivano allo stir di Giugliano. Ma non siamo in una caserma, siamo in piena, incontrollata, perenne, caotica emergenza rifiuti. Lo stir è pieno e ha rallentato i ritmi di conferimento: in fila ci sono ancora 30 camion dell'Asìa. I militari, dopo la riunione in prefettura di domenica, avevano avuto un orario preciso in cui presentarsi, proprio per non scavalcare gli autisti in fila, ma salta tutto. L'esercito dribbla gli autocompattatori e passa avanti. "I mezzi militari non possono rimanere in coda, in ogni momento potrebbero dover essere impiegati per una qualsiasi altra emergenza sul territorio", spiega il tenente colonnello Vincenzo Lauro, portavoce del II Comando Forze di Difesa.

Ma gli autisti civili sono stanchi e quando vedono i militari sfrecciare davanti a tutti, insorgono. A Giugliano esplode la rivolta. Fischi. Insulti. Grida di disprezzo e rabbia. Clacson usati come sirene. Delusi e arrabbiati i dipendenti comunali, ingiustamente fischiati i militari. Ennesimo malessere di una crisi che diventa ogni giorno più incontenibile e soprattutto, sempre più costosa. Solo negli ultimi 40 giorni gli stir di Giugliano e Tufino hanno spedito fuori regione 50.000 tonnellate di rifiuti, perché non ci sono discariche nella provincia (non nella Regione) che possono accogliere il materiale lavorato. Il costo del trasporto fuori Regione è di circa 160 euro a tonnellata: cioè otto milioni di euro in poco più di un mese. E con quale risultato? Oggi in strada ci sono 3800 tonnellate di immondizia, senza contare le circa 800 che sono sui 90 camion Asìa, che non hanno potuto scaricare (e che quindi oggi non potranno raccogliere).

Ieri è stata una nuova giornata di disfatta. Gli impianti sono allo stremo. Si è rotto il gruppo elettrogeno del carroponte dell'impianto di Santa Maria Capua Vetere (la settimana scorsa era toccato a Tufino), che si è fermato. È quasi fermo Giugliano, che non riesce a smaltire il materiale lavorato, è in estrema difficoltà la discarica di Chiaiano ormai esaurita.

"È da sabato - interviene il presidente di Asìa Claudio Cicatiello - che dirigenti e quadri della società non dormono e adesso li sto mandando a casa. Siamo da tre mesi impegnati al massimo per fronteggiare questa crisi che, finora, ci ha già costretti a impegnare il nostro personale in quasi 30 mila ore di straordinario". Altra cifra che va ad aggiungersi al salato costo dell'emergenza.
E cresce anche l'allarme sanitario: "È a rischio la salute dei cittadini con i rifiuti in strada, anche se si tratta di un'emergenza che è come un'epidemia, cioè non prevedibile" dice Maria Triassi, del dipartimento di Igiene della Federico II.
In questa situazione di precarietà massima, mentre il ministro La Russa da Bologna tuona e ripete che "l'esercito interviene a Napoli per l'ultima volta", i militari (160 uomini e un centinaio di mezzi) ieri hanno lavorato a Pozzuoli e oggi faranno il primo intervento in città: rimuoveranno un cumulo da 22 tonnellate a Ponticelli.
E non si placano i roghi che sprigionano diossina nell'aria: 28 gli interventi dei vigili del fuoco, di cui 23 solo a Napoli (soprattutto al centro storico e nella periferia orientale, ma anche in via Vergini, via Foria, via Scarfoglio, via Salvator Rosa e a Secondigliano) il resto nella prima provincia, soprattutto Casoria e Nola.


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“La Gelmini? Il peggior ministro dell’istruzione degli ultimi 150 anni”

Dovevamo parlare con Mimmo Pantaleo per sentire parole ome “popolo”, “pubblico”, “cittadinanza” o “lavoratori”; espressioni rimosse dalla grammatica berlusconiana, seppellite dalla fredda retorica tremontiana dei numeri, delle compatibilità, dei tagli: “Perché dietro i numeri – ci dice Pantaleo, numero uno della Flc, il sindacato scuola della Cgil – ci sono storie, persone, c’è o non c’è la qualità della scuola pubblica, c’è o non c’è il futuro del Paese”. Ed è mentre salta da un treno all’altro, mentre esce da una delle mille assemblee fatte in giro per l’Italia con i tanti lavoratori, precari e studenti colpiti dall’incapacità della Gelmini che riusciamo finalmente a trovare uno spazio per quest’intervista.

Pantaleo, cominciamo dai tagli
Le questioni sono due: la prima riguarda i tagli dei posti dei docenti che dimostrano ancora una volta come questo governo non voglia investire sull’istruzione, preferendo penalizzare migliaia di lavoratori della scuola; la seconda questione riguarda i tagli agli organici del personale tecnico-amministrativo contro i quali sono state sollevate questione di legittimità costituzionale, in quanto sono stati adottati atti irregolari ed illegittimi. Un simile stravolgimento del sistema avviene nel disprezzo delle regole e di norme di legge, non da ultimo ignorando anche le commissioni parlamentari che per legge sono obbligate a fornire i loro parere; tutto questo incide sui diritti: il diritto dell’istruzione, all’uguaglianza del diritto all’istruzione abbassando la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento. La terza tranche di tagli, infine, prevede infatti per il prossimo anno 19.700 docenti e 14.500 Ata in meno e determinerà un ulteriore calo dell’offerta scolastica con gravi implicazioni per la stessa sicurezza delle scuole

Quali prospettive ci sono per i precari della scuola?
Molto scarse finché c’è questo governo. I risultati di questo governo sono sotto gli occhi di tutti: le 65mila immissioni in ruolo in tre ani sono del tutto insufficienti considerando che ci sono 120mila docenti e 140mila precari Ata .Non si tratta di provvedimenti che favoriscono l’esaurimento delle graduatorie e inoltre con questi numeri non si facilità il turn-over considerando che ogni anno circa 25 /30.000, docenti vanno in pensione.

Conviene secondo lei oggi investire sulla propria formazione per diventare insegnante
Direi proprio di si, occorre investire sulle proprie competenze al fine di avere un lavoro che ricompensi dei tanti sacrifici, purtroppo questo governo continua a disinvestire ed operare tagli indiscriminati. La scuola è una bene comune, e non un diritto per pochi. L’istruzione, la formazione e la ricerca rappresentano il fattore decisivo per ripensare l’economia, l’ambiente e lo sviluppo della società. Essi infatti rappresentano settori strategici e decisivi su cui si deve puntare per il futuro del paese

Dopo lo sciopero del 6 maggio, come procedete?
Lo sciopero del sei maggio è importante non solo per i lavoratori ma per tutti per gli studenti, i precari, ma anche per quei soggetti cui compete costruire un’alternativa reale. Il 17 e 18 maggio si terrà l’incontro degli Stati generali della Conoscenza, formato da 32 associazioni con l’obiettivo di definire proposte di rilancio e innovazione dei sistemi di istruzione, formazione e ricerca. Occorre riaffermare in tutti i luoghi il diritto dell’istruzione e il sapere deve tornare al centro delle scelte strategiche per restituire fiducia e futuro al paese. aumentando gli investimenti in istruzione, formazione e ricerca, adeguandoli velocemente agli standard europei. L’istruzione la formazione e la ricerca sono decisivi per un nuovo modello di sviluppo e per il pieno diritto dell’esercizio di cittadinanza.

Qual è lo stato si salute del sindacato in questo momento di crisi?
Aumentano gli iscritti e c’ è un consenso diffuso in tutto il mondo della scuola; e c’è allo stesso tempo un grande malessere nei confronti di un governo che calpesta il diritto al lavoro considerandolo una merce. Stiamo vivendo una regressione sociale, economica e culturale , per tali ragioni il sindacato ha il ruolo e il compito fondamentale di alzare la bandiera del rinnovamento e del cambiamento.

Se dovesse lanciare un messaggio ai giovani precari, cosa direbbe?
Che per superare questo stato di cose occorre una risposta collettiva, bisogna stare insieme, evitare divisioni e contrapposizioni, come purtroppo accade spesso a causa delle graduatorie a pettine, creando isolamento. Il messaggio è che insieme possiamo vincere la partita della stabilizzazione, riuscendo a svuotare le graduatorie. Solo così possiamo costruire una vera alternativa.

Il peggior ministro dell’istruzione degli ultimi 150 anni, chi le viene in mente?
La Gelmini, non perché sia di centro destra, ma perché non difende gli interessi del paese ed ha dimostrato odio verso tutto ciò che è pubblico

Tre aggettivi per definire questo governo?
Incapace arrogante e autoritario

Cosa pensa di internet, della rete e dei social network
Si tratta di forme alternative e innovative rispetto quelle tradizionali di comunicazione. Il nostro sindacato sta investendo molto nella rete. Siamo anche su Facebook. Ma tutto questo però non è niente se non è affiancato dai rapporti umani, reali. Per un sindacato come il nostro la priorità rimane quella di stare tra le persone.

Intervista di Adele Palazzo

venerdì 8 aprile 2011

non siete STATO voi.....

Non siete Stato voi che
parlate di libertà
come si parla di una notte brava dentro
i lupanari.

Non siete Stato voi che
trascinate la nazione dentro il buio
ma vi divertite a fare i luminari.

Non siete Stato voi che
siete uomini di
polso forse perché circondati da una
manica di idioti.

Non siete Stato voi
che sventolate il tricolore come in
curva e tanto basta per sentirvi patrioti.

Non siete Stato voi
né il vostro parlamento
di idolatri pronti a tutto per ricevere
un'udienza.

Non siete Stato voi che
comprate voti con la propaganda ma
non ne pagate mai la conseguenza.

Non siete Stato voi
che stringete tra le
dita il rosario dei sondaggi sperando
che vi rinfranchi.

Non siete Stato voi che
risolvete il dramma dei disoccupati
andando nei salotti a fare i saltimbanchi.

Non siete Stato voi.
Non siete Stato, voi.

pubblicata da
INFORMARE CONTROINFORMANDO
8 aprile 2011

FILATI D'ITALIA - di Alessandro Cascone

“l'abitudine alla violenza e all'orrore, se non scalfisce l'indignazione, ci rende però meno sensibili e meno disponibili allo stupore”.

Chi lo ha detto ? Gandhi ? Martin Luther King ? Papa Giovanni XXIII ? Gramsci ? Stèphan Hessel, il 93enne partigiano francese nel suo oramai best seller Indignez-vouz tradotto in decine di lingue ? Nessuno di loro ! La frase è di Vittorio Sgarbi, in un articolo de Il Giornale del 30 luglio 2007 relativamente ad alcune polemiche su un affresco in una Basilica a Bologna dove però a rimanere stupito e indignato da alcune affermazioni sarebbe stato, questa volta, il critico d’arte.

Abituati da alcuni lustri a vedere la società italiana spaccata in due fronti di cheerleaders, quelli di centrodestra e quelli di centrosinistra, sfrontati individualisti i primi, ipocriti collettivisti (con qualche pentito-individualista-futurista) i secondi, almeno queste le considerazioni di una parte politica sull’altra, l’affermazione di Sgarbi, appartenente allo schieramento degli sfrontati individualisti, anche se non cheerleader ma leader, e quindi bollato di indifferenza e consequenziale repulsione verso l’indignazione, risulta decisamente spiazzante e disarmante.


Che gli italiani siano sempre stati un popolo di faziosi è la storia degli ultimi mille anni a ricordarcelo, a partire dal XII secolo con le fazioni contrapposte dei Guelfi e Ghibellini. Cosa simpatica è che già mille anni fa la faziosità italica era caratterizzata da quella progressiva frammentazione che la caratterizza tuttora politicamente (e puntualmente la frega) come dimostrano le vicende sul finire del XIII secolo che vide un’ulteriore scontro tra guelfi neri e guelfi bianchi, una sorta di PdL e Fli antesignani. Nessuna meraviglia pertanto su quanto stia succedendo in Italia oggi dove oramai gli stracci volano quotidianamente tra le due parti politiche: centrodestra e centrosinistra con relativi cheerleaders. Hai voglia a mettere una no fly zone !

Massimo d’Azeglio all’indomani dell’unità d’Italia, di cui proprio in questi giorni si è celebrato il centocinquantesimo anniversario, auspicava“che si formino Italiani dotati d’alti e forti caratteri”. Bastano “Una d’arme, di lingua, d’altare, di memorie, di sangue, di cor” come diceva Alessandro Manzoni nella sua ode patriottica Marzo 1821, a fare alti e forti i caratteri e quindi in definitiva un popolo ? Evidentemente no, se anche il cor che batte all’unisono durante le partite nei mondiali di calcio cessa di battere all’indomani della chiusura dei giochi. Serve necessariamente qualcosa in più: la volontà. Entrambe le parti politiche in gioco e relativi/e cheerleaders dovrebbe avere sufficiente volontà di ascoltare con attenzione le ragioni altrui anche perché le ragioni non stanno mai solo da una parte mentre la stupidità è elargita a piene mani da ambo le parti, unica cosa veramente bipartisan tra gli italiani.

Continuare a scontrarsi senza l’ottimismo della volontà ma soltanto con il pessimismo della (propria) ragione sta distruggendo non solo quel poco di tessuto sociale rimasto, danneggiando pertanto entrambe le parti in gioco, ma anche i telai per tessere ulteriori filati necessari per confezionare l’abito nazionale del popolo italiano perché dipende solo da noi se, tornando a Manzoni: “Quello ancora una gente risorta/Potrà scindere in volghi spregiati,/E a ritroso degli anni e dei fati,/Risospingerla ai prischi dolor;/Una gente che libera tutta/O fia serva tra l’Alpe ed il mare;”

PS: la nota l'avevo scritta nel pomeriggio di ieri, prima di vedere quello strazio ad Annozero e leggere i tanti commenti avvelenati da ambo le parti. Sono stato tentato fino all'ultimo di "stracciarla" colto dal pessimismo della ragione. Poi, come sempre mi capita, purtroppo (o per fortuna ?) ha prevalso l'ottimismo della volontà.

Filati d’Italia
di Alessandro Cascone

pubblicata da Alessandro Cascone venerdì 8 aprile 2011
alle ore 10.09




Sgarbi 200.000 euro a puntata (e per cinque puntate) per un programma che andrà in prima serata su Rai1 a partire dal 18 maggio. Ma non saranno pochini?
Aggiunto 14 ore fa
A Atos Benaglia, Giuseppe Muraca, Simonetta Moretto e altri 284 piace questo elemento.100 di 362
Sara Rosaria Canfora
anche perchè dirà sempre la stessa cosa: capra,capra,capra,capra...e lo si deve anche pagare
13 ore fa
Mariagrazia Anastasio
scandaloso....e di sicuro fare una puntata di urla...
13 ore fa
Stefania Pili
E noi paghiamo il canone per vedere questo isterico cafone?? 1milione di euro??ma cosa volete che sia in un momento di prosperità come questo??
13 ore fa
Vittorio Toffanetti
Masi, Minzolini, Ferrara, Sgarbi; or
13 ore fa
Mirella Mariani
possiamo sempre fare una colletta
13 ore fa
Fulvia Barberis
con cinque puntate di questo "luminare" ricostruiamo le case devastate dal sisma...
13 ore fa
Fulvio Fazzi
Ma i precari sottopagati italiani ... quando si ribelleranno???
13 ore fa
Ferr Sillari
Vergogna a chi glieli da' a questo maleducato che meriterebbe solo essere messo alla porta di ogni struttura pubblica a pedate
13 ore fa ·
Gaetano Santamaria
ma la rai e' diventata un servizio privato . noi dobbiamo solo pagare il canone .le manovre finanziarie sono solo x i lavoratori onesti
13 ore fa
Rosa Luisa del Pistoia
che schifo di programma, non lo guarderei neanke mi pagassero la metà di quello che lo pagano!, a quell ' ignorante e presuntuoso , ma li spendesse in cose utili alla gente invece che in ville e limousine
13 ore fa
Antonella Colantoni
e poi durante l'intervista a ndp,da Piroso,ha avuto da ridire sul compenso di Benigni al festival...poveri noi!
13 ore fa
Lucia Zanotti
italiani= brutto popolo di invertebrati!!!!
13 ore fa
Roberto De Rosa
Certo sono pochini perchè le cazzate che dice sono UNICHE !
13 ore fa
Catello Diegii Galeazzii
ancora che guardate la TV
13 ore fa
Lino Castellucci
commentiamo,ironizziamo,ma quando reaggiamo,,,,ci stanno innaffiando di arroganza ,di superbia,di indifferenza,,si stanno prendendo gioco della nostra esagerata tolleranza,,,,hanno spappolato i cervelli della gente ,ho 2 palle come 2 mongolfiere
13 ore fa ·
Daniele Masini
già perchè i tremila di Ferrara...o il milioncino o giù di lì del povero Santoro....continiuamo a farci prendere per il culo da questa finta tv di stato...speriamo venga privatizzata!!!
13 ore fa
Enrico Macchiavelli
Non pagate il canone
13 ore fa
Giuseppe Biondi
Per quanto è presuntuoso , narciso ed ignorante , nel senso di asociale ed incivile .......come vorrei che gli andassero di traverso tutti quei soldi ... !!!!!
13 ore fa ·
Carolina Riboldi
Sorrido a leggere la RAI non dovrebbe fare questo, la RAI non dovrebbe fare quello. Chiediamoci chi sono i vertici RAI e avremo tutte le risposte.
13 ore fa ·
Assunta Tersigni
Poraccio!!!! so pochi sì!!!!!
13 ore fa
Chiara Stella Giudice
‎200.000 Euro x dire l'equivalente di cazzate,,,,,,,
13 ore fa ·
Giuseppe Pescuma
lo pagano cosi' tanto per dire stronzate.
13 ore fa ·
Antonio Calzo
UNA QUERELA CON RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI AD OGNI OFFESA, FINCHE' NON SMETTE DI SBROCCARE !
13 ore fa
Olindo Caramaschi
VERGOGNA >>>!!!
CHE SCHIFOOOOOOOOOOOOOOO!!!
13 ore fa ·
Stefania Gioeli
‎..possiamo sempre organizzare una colletta...!!!!!!!!!
13 ore fa
Graziella Didonna
Vergogna!!!!E' un'indecenza e uno schiaffo per tutti quelli che si ammazzano di lavoro per un misero stipendio (i fortunati che ce l'hanno ..nturalmente!!) super pagati per dire stronzate...come pure il ..panzone...
13 ore fa ·
Leonardo Angeletti
Sgarbi ... sgarbi..... per la mafia è grave...... non bisogna farne..... . Ma chi cazzo è 'sto Sgarbi, non capisce una pippa ed è ovunque, ma lavorare con Calzolari questi mai eh!!!!!!!
13 ore fa ·
Mario Folino
Sono pochi ,pochini per una persona colta come lui ..........sa tutto lui .LUI ...deve ringraziare solamente a Maurizio Costanzo perchè è solamente un ciarlatano .
13 ore fa ·
Roberto Giallini
E pensare che fece un casino per Benigni che prese 250 € per una serata . Al peggio non c'è mai fine.
13 ore fa ·
Sandra Paturzo
sarebbero giusto solo per toglierselo dalle palle definitivamente!
13 ore fa
Maria Longo
ANCHE CON I SOLDI RESTERA' SEMPRE UN POVER0 SCHIZZOFRENICO ...
13 ore fa
Felice Olivieri
Solo questi stronzi maleducati che oggi ci governano, possono far fare una trasmissione a un maleducato zoticone, dandogli tanti soldi. Se questo capisce di arte , io ho dei dubbi, visto che quando si presenta in pubblico, spara solo parolacce. Esiliarlo dalla Rai sarebbe poco, Essendo maleducato si è adeguato molto bene a chi ci governa.
13 ore fa · 1 persona
Caricamento in corso...Augusta Rossi merdaccia
13 ore faRoberto Avigliano Sono anche troppi!bilioso salivatore.
13 ore faAugusta Rossi è pieno di debiti x tutte le cause che ha in ballo e Mister B. lo avrà raccomadato a MASI, tanto i soldi sono i nostri noHHHHHHHH
13 ore faFelice Olivieri Dimenticavo: quando andrà in onda la trasmissione di questo stronzo cambierò canale.
13 ore fa ·
Giovanni Martini
schifoso!!!
13 ore fa
Silvana Cerruti
Secondo me saranno pochini quelli che lo guardano sa solo aggredire!
12 ore fa ·
Attilio de Gregorio
Ma il povero sgarbi si è molto prodigato a difendere le signorine olgettina.l'importante è girare canale non dargli ascolti....povero stronzo per aver studiato due paginette di storia dell'arte si sente un superuomo......mi fa schifo solo il pensiero della sua esistenza in vita.
12 ore fa
Raffaele Piazzolla
Lui ed il ciccione barbone se li sono guadagnati difendendo il padrone qualche mese fa...Se chiudessero rai1 sanerebbero il deficit :)
12 ore fa · Lilli Il Vagabondo
se non bastano ti faccio un bonifico!!!!!!!!!!!